Pieve Santo Stefano

from "Sui passi di Francesco" by Diego Fontana

"Ci lasciamo attrarre nel modesto loggiato della piazza dalla voce di una lettrice, accompagnata dalle note di un violino. Sta rievocando vicende legate alla guerra, brani differenti tratti, a quanto sembra, da pagine di diari. Le sue parole, fuse ai suoni della melodia, si espandono tra le colonne, le volte e i silenzi concentrati della platea, costruendo un’atmosfera densa di frammenti di percezione. Ripenso alle scarne allusioni alla sbrigativa ricostruzione postbellica che il proprietario della salumeria ci aveva fornito solo qualche ora fa, quasi si sentisse in dovere di prepararci all’impatto con l’abitato e di chiederci, al contempo, di non giudicare troppo severamente l’apparente mancanza di logica di certe scelte. Sembra che la memoria di questa città, polverizzata dalle esplosioni, spazzata dal vento, lavata via dal Tevere e sostituita da tonnellate di cemento arido e inerte, stia costruendo da sé, ora, davanti ai nostri occhi, il proprio monumento: una cattedrale immaginaria, edificata nell’essenza pura dei ricordi". SUI PASSI DI FRANCESCO - Diego Fontana