Manganelli si sposta da Bombay per raggiungere le grotte di Ajanta- (il più grande monumento storico del mondo riconosciuto dall' Unesco). «Misteriosa è Ajanta; lavorata a partire dal secondo secolo avanti Cristo, abbandonata, con la decadenza del buddhismo indiano, forse verso l'ottavo secolo, lasciata alla impervia protezione della giungla. Per mille anni rimase ignota: raccontano che la scoperse un inglese che inseguiva una tigre, magica e feroce. [...] Nei dipinti di Ajanta appare quella che fu forse, per un breve e perduto momento, una possibile immagine del mondo, insieme drammaticamente agevole e tragicamente inaccessibile.»