Finalmente Manganelli giunge a Madras (Chennai) meta agognata fin dall'inizio del viaggio. «Sono a Madras, e sto male; oh, il mio corpo non c'entra; moderatamente efficiente, attende ai suoi compiti con diligente monotonia; forse le gambe sono un po' rattristate, ma molto non dicono. Per quanto mi sia sgradevole supporlo, l'anima, il di dentro, la fodera è quel che soffre. [...] Qualcosa mi ha inchiodato a Madras, tra tutti i luoghi dell'India , qualcosa che non vedo, no capisco, ma che so che nasce da una miscela catastrofica di Occidente e di Oriente. Madras è una gradevole città, vastissima, ma relativamente meno affollata delle città indiane; grandi parchi separano quartieri pacati. Ha un amabile lungo mare. E' perfino una città distensiva.»