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from "The Call of the Wild (1903)" by Jack London

Insieme ad altri cani, Buck viene imbarcato verso le gelide terre canadesi. Le prime sensazioni di freddo e il contatto con la neve sono soltanto l'inizio di una nuova e ardua vita nel Nord. «Giorno e notte la nave vibrava al pulsare instancabile dell'elica, e, sebbene un giorno fosse uguale all'altro, Buck s'accorgeva che l'aria stava diventando a poco a poco più fredda. Un bel mattino infine l'elica s'arrestò; e un atmosfera di eccitazione pervase tutto il Narwhal; di ciò si rese conto Buck, al pari di altri cani, ed ebbe coscienza che qualche novità era imminente. François pose i cani al guinzaglio e li condusse sul ponte. Ai primi passi sulla superficie fredda, le zampe di Buck affondarono in qualcosa di bianco e morbido, simile a fango. Egli si ritrasse sbuffando, ma anche dall'aria veniva giù quella roba bianca. Si scrollò, e gliene cadde addosso dell'altra. La annusò con curiosità, poi tentò di leccarla; bruciava come fuoco e scompariva subito. La cosa lo rese perplesso. Tentò di nuovo, col medesimo risultato. Intorno a lui gli astanti ridevano rumorosamente, ed egli n'ebbe vergogna, senza capire di che si trattasse. Era infatti, quella, la sua prima neve.»