Neruda viene trasferito a Ceylon (Sri Lanka), lascia la Birmania come un fuggiasco per non farsi seguire dalla compagna. A causa della gelosia dilagante e dell'aggressività di quest'ultima, il poeta decide di abbandonarla per sempre e non senza provare una grande sofferenza (da questa esperienza nascerà la famosa lirica 'Tango del vedovo'). L'arrivo a Ceylon è un trionfo di natura e di bellezza paesaggistica - Neruda in quel periodo vive un momento di vera e propria solitudine. «Me ne andai a vivere in un piccolo bungalow, da poco costruito nel sobborgo di Wellawatha, sul mare. Era una zona spopolata e le onde, inseguendosi, s'infrangevano contro la scogliera. Di notte cresceva la musica marina. Al mattino, il miracolo di quella natura appena lavata mi sbalordiva.»